CASE STUDIES
Il Gruppo Prada rafforza la cybersecurity
Overview
La sfida
Per una realtà come Prada, che per decenni ha concentrato le proprie attenzioni sul prodotto, sulla manifattura e sul retail, l’adozione di una strategia di cybersecurity solida rappresenta un passo necessario e una priorità strategica per l’azienda che ha scelto di affrontare con decisione le sfide del digitale. Ben consapevoli che il rischio informatico va riconosciuto e mitigato con approcci strutturati, mirati e integrati nella quotidianità aziendale.
La soluzione
Dopo aver valutato diverse piattaforme proposte da fornitori internazionali emergenti, il Gruppo Prada ha trovato in Cyber Guru un partner ideale. Una scelta determinata dall’elevata qualità dei contenuti e dalla capacità di renderli davvero coinvolgenti. Dal lancio del programma di awareness e formazione, battezzato SecYOUrity, i risultati sono già evidenti: un aumento delle adesioni e una maggiore consapevolezza sui temi trattati.
Il colosso del lusso ha scelto le soluzioni Cyber Guru per rendere la sicurezza cyber un pilastro strategico, capace di supportare il business e proteggere il valore dei suoi brand a livello mondiale
Il Gruppo Prada, grazie a una visione che unisce sapientemente tradizione e innovazione, si è affermato come simbolo di grande maestria manifatturiera.
Prada S.p.A. è quotata alla Borsa di Hong Kong con il codice 1913 per circa il 20%, mentre il restante capitale è controllato dalla famiglia Prada-Bertelli. Oltre all’inconfondibile estetica dei suoi prodotti, il Gruppo si distingue per il costante impegno verso la sostenibilità, promosso con determinazione dal figlio di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, Lorenzo, l’uomo che rappresenta il futuro del Gruppo.
Nel pieno di una fase di trasformazione ed evoluzione, il colosso del lusso, guidato da Andrea Guerra, ha scelto di affrontare con decisione le sfide del digitale, mettendo la cybersecurity al centro della propria strategia aziendale. Ne parliamo con Ugo Vignolo Lutati, che nell’aprile 2023 ha assunto il ruolo di Chief Information Security Officer (CISO) del Gruppo Prada. “Con il mio ingresso e un riporto diretto al board, la cybersecurity è diventata una priorità strategica per l’azienda – spiega Vignolo Lutati. “Non è più considerata un costo, ma un fattore abilitante per il business. Questo cambio di prospettiva è fondamentale, perché il rischio informatico va riconosciuto e mitigato con approcci strutturati e mirati”.
Per integrare la cybersecurity nella quotidianità aziendale, Prada ha lanciato un ambizioso programma di awareness e formazione, che è stato battezzato SecYOUrity. “Il messaggio è chiaro: la sicurezza informatica parte da ogni singolo individuo, e deve diventare un’abitudine naturale, anche al di fuori dell’ambiente lavorativo”, sottolinea Vignolo Lutati.
L’approccio immersivo alla cybersecurity: il programma SecYOUrity
La campagna di cyber-awareness ha trovato in Cyber Guru un partner ideale. “Abbiamo valutato diverse soluzioni, comprese quelle proposte da fornitori internazionali emergenti, ma alla fine abbiamo scelto Cyber Guru per l’elevata qualità dei contenuti e la capacità di renderli davvero coinvolgenti, valorizzando così una realtà italiana. I loro video riescono a superare il cosiddetto effetto next, next, next, tipico dei tradizionali moduli formativi, dove l’utente tende a cliccare frettolosamente per avanzare senza prestare attenzione. Al contrario, i contenuti di Cyber Guru catturano l’interesse, stimolano la partecipazione e lasciano un impatto concreto”.
Il programma Channel di Cyber Guru è stato adottato a livello mondiale coinvolgendo tutte le subsidiaries del Gruppo Prada. “Dal lancio dell’iniziativa a maggio, abbiamo sempre dato alla comunicazione un ruolo di prim’ordine, utilizzando anche sticker con i personaggi dei comic e QR code per accedere alla piattaforma Cyber Guru, i risultati sono già evidenti: abbiamo registrato un aumento delle adesioni e una maggiore consapevolezza sui temi trattati”, afferma Vignolo Lutati.
Tra le prossime iniziative, il Gruppo Prada intende integrare la gamification nella formazione e rivedere i processi di onboarding, possibilmente con il supporto di Cyber Guru. Inoltre, il Gruppo ha introdotto incontri con ethical hacker per sensibilizzare ulteriormente i dipendenti sul lato oscuro del digitale, inserendo nel panel degli eventi anche Cyber Guru.
“La nostra sfida è coinvolgere anche le nuove generazioni, rendendo la cybersecurity accessibile, interessante e parte del quotidiano. Con Cyber Guru stiamo riuscendo a rendere questo obiettivo una realtà”, conclude Vignolo Lutati.
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